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2020-03-08

Sospensione dell’attività dei Tribunali

Sospensione dell’attività dei Tribunali

Nel decreto legge n. 11 dell’8.3.20 ci sono anche disposizioni per l'attività giudiziaria. A partire dalla cosiddetta sospensione feriale fino al 23 marzo. "Per due settimane si dà a tutti i vertici degli uffici giudiziari la possibilità di poter organizzare l'attività in un modo che sia finalizzato prima di tutto a tutelare la salute di addetti ai lavori e utenti”, ha dichiarato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ha aggiunto: “In queste due settimane fino al 23 marzo gli uffici giudiziari funzioneranno come nel mese di agosto. Queste due settimane serviranno ai responsabili degli uffici giudiziari per predisporre le regole”. In pratica si svolgeranno i processi per direttissima e poco altro.

In concreto il decreto prevede una stretta all'attività giudiziaria fino al 31 maggio. I capi degli uffici giudiziari o, in alternativa, i presidenti titolari di sezione del Consiglio di Stato, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e i presidenti dei tribunali amministrativi regionali e delle relative sezioni staccate, sentiti l'autorità sanitaria regionale e il Consiglio dell'Ordine degli avvocati, adottano le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie a consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie al fine di evitare assembramenti all'interno dell'ufficio giudiziario e contatti ravvicinati tra le persone. Che vuol dire che i capi degli uffici giudiziari hanno la facoltà fino al 31 maggio di sospendere le attività (pertanto le udienze per i casi non gravi). Sospensione che avviene in caso "di emergenze epidemiologiche certificate".

Si segnala che, nella relazione introduttiva al disegno di legge di conversione del decreto-legge, sostitutiva della precedente e depositata in data 11 marzo, il comma 2 dell’articolo 1 viene espressamente indicato quale “disposizione di portata generale, riferita a tutti i procedimenti e processi civili e penali pendenti (anche quando non sia fissata udienza nel periodo interessato)” la quale “dispone la sospensione di tutti i termini per il compimento di qualsiasi attività processuale, ivi inclusi gli atti di impugnazione”.